Bio


Nato nel 1993 a Moncalieri e cresciuto a Torino, quand’ero bambino ricordo che dicevo “da grande farò il panettiere e sposerò una gelataia”.

Io, mia sorella e mio fratello abbiamo conosciuto la montagna grazie ai nostri genitori, che ci portavano a scorrazzare fra gli itinerari più classici e i rifugi della Val d’Ayas, fino a mettere per le prime volte i piedi sul ghiacciaio. Ricordo davvero con piacere la magia di quelle escursioni!
Nel frattempo, tutto ciò che galleggiava sull’acqua attirava la mia attenzione, dal pezzo di corteccia che scendeva lungo il ruscello alle barche a vela in porto.

Crescendo, la montagna e la vela si trasformano in vere e proprie passioni.
Durante la scuola media, fra un allenamento e l’altro di basket, inizio a frequentare la palestra di arrampicata Bside, luogo che diventerà per me punto di riferimento. Qualche anno più tardi, grazie all’esperienza di amici maggiormente scafati e ai miei primi corsi CAI (Club Alpino Italiano), comincio ad assaporare l’aspetto più verticale della montagna, dallo scialpinismo all’arrampicata su vari terreni.
Parallelamente, ho l’occasione di salirci davvero su quelle barchette che facevo navigare per gioco. Coinvolto da un compagno del liceo, divento socio del circolo “Fuoridivela” sul Lago di Como, e da lì mi si apre davvero un altro mondo!

La scelta universitaria si è rivelata più facile e rapida del previsto: nonostante l’interesse verso le materie scientifiche, in qualche modo ero certo che la dimensione psicologica fosse più il mio pane (tanto per tornare alla faccenda della gelataia e del panettiere).
Negli anni, dalle mie passioni si sono avviati anche alcuni percorsi professionali; tuttavia la psicologia ha sempre rappresentato per me una base stimolante e complementare, in cui tornare e dalla quale ripartire.

Rispetto alla mia famiglia, considero nostro zio Angelo un gran maestro con cui abbiamo convissuto per diversi anni. Dal punto di vista clinico: la Sindrome di Down. Dal punto di vista personale: dolcezza, calma e saggezza da vendere.

Gennaio 2018. Rientrato da poco da un viaggio fra Cile e Argentina con due amici di sempre, colgo lo slancio per dedicarmi alla scrittura di pensieri e idee che ormai da un po’ di tempo frullavano per la mia testa. Inizia cosí a prender forma ViacolventoExperience. Poco dopo anche Riccardo entra a far parte della progettazione. E da lì si prosegue. Insieme!

Titoli ed esperienze significative



  • Laureato in Scienze e Tecniche Psicologiche nel 2016
  • Istruttore di arrampicata FASI (Federeazione Arrampicata Sportiva Italiana)
  • Skipper presso la scuola nautica Ziggurmare di Savona

Sei passaggi significativi che mi hanno portato
alla scrittura e alla progettazione di ViacolventoExperience





  1. Esperienze, formazione e collaborazioni in ambito psicologico
    • stagista presso la comunità psichiatrica “Ville San Secondo” di Moncrivello (Vc)
    • tirocinante presso il centro di Psicologia dello Sport e della Prestazione Umana “Umbro Marcaccioli” di Torino, impegnato in un lavoro di ricerca e tesi sugli indicatori di prestazione dell’arrampicata sportiva, a contatto con il mio relatore Giuseppe Vercelli (psicologo dello sport, fondatore del Centro Marcaccioli) e gli altri psicologi della struttura.
    • partecipazione ad uno stage esperienziale della Società Ability, intitolato “Scala te Stesso”, all’interno della palestra di arrampicata RockSpot di Milano. Condotto dall’alpinista e arrampicatore Daniele Nardi insieme ad altri professionisti, coinvolgendo i partecipanti in un “confronto in parete” relativamente alle tematiche della fiducia reciproca, del limite, della comunicazione e della leadership.

  2. Esperienze, progetti e collaborazioni in ambito sportivo, amatoriale e paralimpico
    • responsabile progetto “disEquilibri” per la palestra di arrampicata Bside di Torino, dedicato a tutti i climbers che, per via di una disabilità fisica o mentale o altre situazioni, trarrebbero maggior beneficio da un percorso di arrampicata specifico e più “su misura”
    • coinvolto dal preparatore atletico FISIP della nazionale paralimpica italiana di sci alpino Manuele Lambiase, ho assistito ad alcune sedute di allenamento a contatto con la psicologa della squadra e ho partecipato a vari raduni con gli atleti e lo staff tecnico
    • coinvolto dallo stesso tecnico Manuele Lambiase ho collaborato ad un suo progetto parallelo, supportando la formazione sportiva di un atleta di atletica leggera, accompagnandolo fino al suo esordio alle Paralimpiadi di Rio 2016. Disciplina sportiva: Wheelchair Racing. Farhan Hadafo Adawe è stato il primo atleta somalo a prender parte alle Paralimpiadi

  3. Esperienze, formazione e attività in ambito montano
    • frequentazione di vari corsi CAI (Club Alpino Italiano) relativamente all’arrampicata su roccia e ghiaccio, allo scialpinismo e all’alpinismo classico, attraverso le scuole “Alberto Grosso” (CAI Uget), Sucai e Gervasutti (CAI Torino).
    • percorso di formazione come “Allievo Istruttore” CAI per la scuola di alpinismo Alberto Grosso (CAI Uget) e la scuola di scialpinismo Sucai (CAI Torino)
    • esperienze lavorative in rifugi alpini, in particolare presso il Rif. Città di Chivasso (Colle del Nivolet – Parco Nazionale del Gran Paradiso) e come volontario presso il Rifugio degli Angeli (Valgrisenche - Aosta) gestito dall’Operazione Mato Grosso
    • alla fine del triennio universitario si è rivelata per me occasione importante di crescita la fase di scrittura di una lettera motivazionale per la candidatura ad uno stage di “avviamento alla formazione della professione di Guida Alpina”. Stage al quale alla fine non ero stato selezionato; tuttavia mi aveva aiutato molto a fare chiarezza sulle mie priorità, aspirazioni e progetti futuri. Questa lettera la conservo ancora e ogni tanto mi capita, con piacere, di rileggerla.

  4. Esperienze, formazione e attività in ambito velico
    • per diversi anni socio del circolo “Fuoridivela” sul Lago di Como, dove ha avuto inizio il mio percorso formativo ed esplorativo in ambito velico, ricevendo un’infarinatura generale fra derive, windsurf e piccoli cabinati.
    • successivamente sono diventato socio Lega Navale della sezione di Torino: ho conseguito l’esame per la patente nautica vela e motore senza limiti e parallelamente ho iniziato a collaborare nella gestione dei corsi derive presso la base nautica sul Lago di Viverone – Torino.
    • armatore di un piccolo cabinato a vela “Khorakhanè” (classe Micro), sogno e progetto qualche viaggetto, veleggiando da solo o con amici

  5. Esperienze associative e di volontariato
    • le esperienze associative e di volontariato più significative a cui mi è capitato di prender parte negli anni del liceo e nei primi di università sono state con la Gioc, con Terra del Fuoco e con l’Agesci. In particolare, all’interno dell’Agesci ho avuto l’occasione di intraprendere un percorso prima come educato e in un secondo momento come educatore, a contatto con i ragazzi delle superiori del mio gruppo scout
    • importante e istruttiva per me è la collaborazione – in attivo dal gennaio 2017 - come volontario e tecnico di arrampicata per il centro Dynamo Camp, di Pistoia. Realtà altamente qualificata che sull’onda della Terapia Ricreativa offre occasioni ed esperienze di benessere a bambini e adolescenti (coinvolgendo talvolta tutto il nucleo famigliare) che hanno vissuto e/o si trovano ad affrontare una malattia o una situazione di disabilità. Come ViacolventoExperience siamo felici e onorati di risultare partner di Dynamo! “ ….Right to happiness! ”

  6. incontri e relazioni

    ViacolventoExperience dal mio punto di vista trae ispirazione da uno zio (di cui raccontavo già nella bio); in qualche modo, invece, viene dedicata ad un amico.

    Angelo, hai saputo stimolarci e aiutarci nel riconoscere e rispettare le diversità, i ritmi, le esigenze di ognuno; cercando di conciliarle.
    Dal punto di vista medico: la Sindrome di Down.
    Dal punto di vista personale e caratteriale: dolcezza, calma e saggezza da vendere.
    Grande esempio di cura, passione e impegno nel coltivare i tuoi hobby e i tuoi doveri.
    Il cinquantino, il “Ciao”, in campagna; la Formula 1, la Juventus, “No Women no Cry”, la viannetta nei giorni di festa. Il tuo lavoro e le attività nel campo del volontariato. Il tuo essere Zio. Hai sempre fatto il tifo per noi. Te la sei goduta! Ce la siamo goduta! Grazie

    Giuseppe, Beppe, Sicilia inside. Compagni scout, amici “torinesi”.
    Ripartendo dalla proposta di viaggio da fare insieme, di cui ti avevo scritto nella lettera, di cui fantasticavamo poi a voce… sarei felice di poterti dedicare questo progetto.
    Ci accompagni con la tua Vespa, quando vuoi! In viaggio. Via col vento… insieme !


ViacolventoExperience dunque rappresenta il frutto di un lavoro di sintesi di passioni,
incontri, formazione, competenze ed esperienze vissute fin qui!


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Proviamo a mettere sul tavolo le nostre carte. Semplicemente. Quello che siamo.
In piena libertà ognuno potrà scegliere di condividere:
caratteristiche personali, aspettative, eventuali esigenze, curiosità, limiti, punti di forza
Ri-Partiamo da qui.
Sulla base delle carte che avremo messo sul “tavolo” di fronte a noi.
A discrezione di ognuno.
Qualunque esse siano. Nessuna carta è inadeguata.
Via cosí. Via col vento!

“Difficilmente una persona può far tutto. Facilmente ognuno può comunque far Qualcosa!
L’importante è partire da ciascuno di noi… sognare un po’, prendere le misure e costruire.
Si sperimenta, ci si scopre. A volte ci si riscopre”
Lorenzo Viberti

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